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Vittorio Sgarbi è "semicosciente": arriva la replica
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Vittorio Sgarbi è “semicosciente”: arriva la replica

Vittorio Sgarbi durante la presentazione del libro Natività. Madre e figlio nell'arte

Come sta Vittorio Sgarbi e cosa filtra dal Gemelli: le versioni contrastanti e la verità sul critico d’arte “semicosciente”.

Restano delicate le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato dal 30 settembre al Policlinico Gemelli di Roma dopo una grave crisi respiratoria. Il critico d’arte è ancora seguito dai medici della Terapia Intensiva e, nonostante qualche segnale di miglioramento, la prognosi rimane riservata. Intanto, sulle sue effettive condizioni emergono ricostruzioni differenti, con dichiarazioni che restituiscono un quadro non del tutto coincidente.

Vittorio Sgarbi con uno sguardo serio dopo il periodo di depressione
Vittorio Sgarbi – newsmondo.it

Vittorio Sgarbi “semicosciente”: cosa filtra

Secondo quanto appreso da Fanpage.it da fonti vicine alla figlia Evelina Sgarbi, Sgarbi sarebbe ancora fortemente debilitato, costretto a letto e in uno stato di semicoscienza. Una situazione che sarebbe diversa da quella descritta nei giorni scorsi, quando si era parlato della possibilità che riuscisse a parlare e persino a scrivere. Le valutazioni su un eventuale trasferimento in un altro reparto dell’ospedale sarebbero invece rinviate ai prossimi giorni.

Come riferito sempre da Fanpage, nella serata del 20 ottobre, Evelina si è recata personalmente al Gemelli per verificare le condizioni del padre. Le persone a lei vicine hanno riferito alla redazione che Sgarbi sarebbe apparso sostanzialmente nelle stesse condizioni della settimana precedente, con il supporto dell’ossigeno e possibilità di interazione limitate a movimenti degli occhi e cenni del capo. Stando alle fonti vicine alla figlia Sgarbi sarebbe “fortemente debilitato, costretto in un letto d’ospedale e in uno stato di semicoscienza“.

La visita sarebbe stata motivata anche dalle difficoltà incontrate dalla figlia nel ricevere aggiornamenti telefonici dal reparto. Stando alla ricostruzione fornita dalle fonti, il primario le avrebbe comunicato che le informazioni potevano esserle date soltanto di persona. Evelina, che non vive a Roma, sarebbe quindi costretta a raggiungere la capitale ogni settimana. Le stesse fonti ipotizzano che alcune sue precedenti dichiarazioni possano aver influito sul cambiamento di atteggiamento della struttura.

La replica sul critico “semicosciente”

A questa ricostruzione ha risposto Eugenio Lio, compagno di Elisabetta Sgarbi, con dichiarazioni rilasciate a Fanpage.it. Lio ha sottolineato che, con la tracheotomia ancora in corso, parlare normalmente non è possibile, ma si può sussurrare. “Vittorio – con la tracheotomia – sussurra parole”, ha spiegato, considerando la situazione parte del decorso. Lio ha inoltre contestato l’espressione “semicosciente”, sostenendo che Sgarbi sia vigile e risponda agli stimoli. Ha infine ricordato l’importanza del riposo durante la permanenza in Terapia Intensiva.

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ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2026 16:31

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